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Calcolo aggiornamento ISTAT canone di locazione

Inserisci il canone attuale, la variazione FOI e la percentuale prevista dal tuo contratto per calcolare il nuovo importo aggiornato all'inflazione.

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Cedolare secca: aggiornamento non applicabile

Se hai optato per la cedolare secca (21% o 10%), per legge non puoi applicare l'aggiornamento ISTAT. Questo strumento è valido solo per contratti con tassazione IRPEF ordinaria.

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Usa la tabella in fondo per le variazioni annue recenti, o verifica su istat.it

La percentuale la stabilisce il contratto. Negli abitativi a canone libero può arrivare al 100%; il tetto del 75% vale per i contratti commerciali (art. 32 L. 392/78), e di solito anche i concordati prevedono il 75%. Verifica cosa dice il tuo contratto.

Inserisci canone e variazione ISTAT per vedere il risultato

Variazioni FOI annue di riferimento

AnnoVariazione media annuaAl 75%
2025+1,4%+1,05%
2024+0,8%+0,60%
2023+5,4%+4,05%
2022+8,1%+6,08%
2021+1,9%+1,43%
2020-0,3%-0,23%
2019+0,5%+0,38%
2018+1,1%+0,83%
2017+1,1%+0,83%

Variazioni medie annue dell'indice FOI senza tabacchi pubblicate dall'ISTAT, le stesse usate dall'app Rentario. Dal 2026 l'indice ha base 2025=100 (prima 2015=100). Clicca su una riga per usare quel valore. Per la variazione mensile precisa consulta istat.it.

Cos'è l'aggiornamento ISTAT del canone di affitto?

L'aggiornamento ISTAT del canone di locazione è un meccanismo previsto dalla legge che consente al proprietario di adeguare annualmente il canone all'inflazione. Si basa sull'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati, senza tabacchi) pubblicato mensilmente dall'ISTAT.

L'aggiornamento non è automatico: deve essere espressamente previsto nel contratto di locazione e comunicato all'inquilino tramite raccomandata o PEC. Il proprietario può rinunciare all'aggiornamento di un anno senza perdere il diritto agli anni successivi.

Quando si può applicare

  • • Abitativo a canone libero (4+4): la percentuale la fissa il contratto, fino al 100% della var. FOI
  • • Concordato (3+2): fino al 75% della var. FOI
  • • Commerciale (6+6, 9+9): fino al 75% della var. FOI (art. 32 L. 392/78)
  • • Solo con tassazione IRPEF (non cedolare secca)
  • • Deve essere previsto espressamente nel contratto

Cedolare secca: attenzione

  • • Con cedolare secca l'aggiornamento ISTAT è vietato per legge
  • • Vale per cedolare 21% e per cedolare 10% (concordato)
  • • L'aggiornamento riprende solo se si revoca la cedolare
  • • L'inquilino non è tenuto a pagare l'aumento in regime cedolare

Come comunicare l'aggiornamento all'inquilino

Per applicare l'aggiornamento ISTAT occorre inviare una comunicazione scritta all'inquilino — raccomandata A/R o PEC — indicando:

  1. 1Il nuovo importo del canone mensile
  2. 2La variazione ISTAT FOI applicata, con riferimento al periodo di rilevazione
  3. 3La percentuale contrattuale applicata (es. 75% della variazione FOI)
  4. 4La data a partire dalla quale decorre il nuovo canone

L'aggiornamento decorre dalla prima mensilità successiva alla comunicazione, salvo diversa previsione contrattuale. Non si applica retroattivamente.

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Con Rentario tracci contratti, scadenze e canoni in un unico posto. Quando l'aggiornamento ISTAT di un contratto in regime IRPEF è dovuto, l'app lo segnala nella pagina Contratti e ti mostra il nuovo canone prima di applicarlo. Per l'ISTAT non riceverai un'email: il promemoria lo trovi nell'app.

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